venerdì 12 marzo 2010
"A sembra un disegno molto ben pensato".
Il che, Silvio, scagiona automaticamente la sinistra italiana.
giovedì 11 marzo 2010
V come Voglino.
A differenza del sottoscritto, l'amico Andrea Voglino vuole ancora credere che non tutto sia perduto e così, per evitare di sprofondare nel malmostoso baratro, ha appena fondato un movimento progressista il cui simbolo (by Ale Giorgini di MondoPopToons) è quello che vedete qui sopra (maggiori notizie sul movimento, QUI).
Lo segnalo volentieri a voi 5 lettori e 1/2 e alla Digos (che è pregata di non presentarsi a casa Voglino prima delle 9 di mattina, che il nostro prima di quell'ora fa fatica a gestire la consecutio).
È tempo che l'Italia si svegli: portiamole il caffè a letto.
lunedì 8 marzo 2010
Felicità è…
Felicità è ricevere due pacchetti per posta, aprirli e trovare, all'interno di uno, la sua prima raccolta di racconti (A Mon Dragone c'è il diavolo)
che, fresca di stampa, Giona A. Nazzaro ha autografato per te e ti ha spedito;
e, nell'altro, la ristampa di Mostri (anch'essa eppena uscita)
per cui Tiziano Sclavi ha fatto esattamemente la stessa cosa.
Commoso per entrambi, pubblicamente ringrazio gli autori (e ovviamente me ne vanto).
che, fresca di stampa, Giona A. Nazzaro ha autografato per te e ti ha spedito;
e, nell'altro, la ristampa di Mostri (anch'essa eppena uscita)
per cui Tiziano Sclavi ha fatto esattamemente la stessa cosa.
Commoso per entrambi, pubblicamente ringrazio gli autori (e ovviamente me ne vanto).
Èlis in uònderlend.
Vedi alla voce film insignificante girato da regista inesistente (c'erano dubbi? Non c'erano dubbi.)
E per quelli tra di voi, miei 5 lettori e 1/2, che scetticamente potrebbero avere ancora in testa che "vabbè, ma non potrà mai essere infimo quanto il Pianeta delle Scimmie", beh, sappiate che con il momento della Deliranza, Tim Burton pareggia tranquillamente quello degli scimmioni che giocano a basket ascoltando la musica rap.
(buona norma da tenere sempre presente: quando una casa di produzione vuole accorciare i tempi che separano la proiezione in sala dall'uscita in home video, probabilmente è perché teme che si sparga la voce che il film in questione è una puttanata).
E ora, tutti insieme: aridàtece Bill Osco!
E per quelli tra di voi, miei 5 lettori e 1/2, che scetticamente potrebbero avere ancora in testa che "vabbè, ma non potrà mai essere infimo quanto il Pianeta delle Scimmie", beh, sappiate che con il momento della Deliranza, Tim Burton pareggia tranquillamente quello degli scimmioni che giocano a basket ascoltando la musica rap.
(buona norma da tenere sempre presente: quando una casa di produzione vuole accorciare i tempi che separano la proiezione in sala dall'uscita in home video, probabilmente è perché teme che si sparga la voce che il film in questione è una puttanata).
E ora, tutti insieme: aridàtece Bill Osco!
sabato 6 marzo 2010
Può dire "impeachment" solo chi sa anche come si scrive.
Ora che il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto che prolunga l'agonia di questa classe politica che non rappresenta più nessuno (e c'era davvero poco da fare: o trovare un modo per cui entrambi gli schieramenti fossero in campo alle prossime regionali o scegliere di mandare a carte quarantotto tutto il sistema e accettarne le conseguenze), a me interessa capire solo 2 cose:
1. qual è il vero motivo per cui, nel Lazio, il PDL ha presentato in ritardo le proprie liste?
2. come si giustifica il fatto che più di 500 firme, tra quelle presentate da Formigoni per la propria lista, erano false?
Il resto mi sembrano davvero solo particolari irrilevanti per chi, come me, non ha mai abbastanza capi bianchi e colorati per fare una lavatrice come si deve (così, tanto per rendervi un po' partecipi degli affari miei).
1. qual è il vero motivo per cui, nel Lazio, il PDL ha presentato in ritardo le proprie liste?
2. come si giustifica il fatto che più di 500 firme, tra quelle presentate da Formigoni per la propria lista, erano false?
Il resto mi sembrano davvero solo particolari irrilevanti per chi, come me, non ha mai abbastanza capi bianchi e colorati per fare una lavatrice come si deve (così, tanto per rendervi un po' partecipi degli affari miei).
giovedì 4 marzo 2010
Stigmate.
Stigmate è un bel fumetto del 1994 scritto da Claudio Piersanti e disegnato da Lorenzo Mattotti, uno dei rari esempi di romanzo a fumetti di grande qualità made in italy (anche se credo originariamente prodotto per il mercato francese).
La storia è quella di un uomo qualunque, un emarginato della società, solitario e bestemmiatore (ma anche capace di grandi slanci di tenerezza) che, un giorno, si risveglia con le stimmate. Da lì i suoi dubbi verso questo "dono" non gradito ma anche il disagio di fronte alla folla di ammalati e curiosi che si presentano alla sua porta e, ovviamente, la diffidenza di chi pensa che sia solo un mitomane e un ciarlatano.
Il segno in bianco e nero di Mattotti è di una bellezza lancinante, capace di una sintesi che con il colore applicato al fumetto Mattotti non sempre trova.
Domani sera alla Cineteca di Bologna (h. 22,00), nell'ambito del festival internazionale di fumetto Bilbolbul, verrà proiettato l'adattamento cinematografico di Stigmate del regista spagnolo Adàn Aliaga
Dal pochissimo che si vede nel trailer sembra interessante per cui, se siete da quelle parti, non perdetevelo (QUI per i dettagli della proiezione).
La storia è quella di un uomo qualunque, un emarginato della società, solitario e bestemmiatore (ma anche capace di grandi slanci di tenerezza) che, un giorno, si risveglia con le stimmate. Da lì i suoi dubbi verso questo "dono" non gradito ma anche il disagio di fronte alla folla di ammalati e curiosi che si presentano alla sua porta e, ovviamente, la diffidenza di chi pensa che sia solo un mitomane e un ciarlatano.
Il segno in bianco e nero di Mattotti è di una bellezza lancinante, capace di una sintesi che con il colore applicato al fumetto Mattotti non sempre trova.
Domani sera alla Cineteca di Bologna (h. 22,00), nell'ambito del festival internazionale di fumetto Bilbolbul, verrà proiettato l'adattamento cinematografico di Stigmate del regista spagnolo Adàn Aliaga
Dal pochissimo che si vede nel trailer sembra interessante per cui, se siete da quelle parti, non perdetevelo (QUI per i dettagli della proiezione).
lunedì 1 marzo 2010
Mainstream d'antàn.
Oggi non la commercializzerebbero mai una merendina alcolica come la Fiesta.
Nessuno degli attori italiani di cassetta (e dei registi) oggi accetterebbe mai di intervenire sul dibattito politico in corso girando un film popolare come Il comune senso del pudore (di cui, purtroppo, seppur bello, il più delle volte si ricorda solamente l'episodio interpretato da Alberto Sordi).
La traduzione di una battuta intraducibile come "Werewolves? There, wolf. There castle." oggi non sarebbe così geniale e, diciamocelo, la vedo abbastanza dura che in edicola oggi spunti fuori qualcosa di amabilmente strambo e genuinamente divertente come Alan Ford.
Perché questo post? Mah…
In ogni caso non prendetela per nostalgia.
Nessuno degli attori italiani di cassetta (e dei registi) oggi accetterebbe mai di intervenire sul dibattito politico in corso girando un film popolare come Il comune senso del pudore (di cui, purtroppo, seppur bello, il più delle volte si ricorda solamente l'episodio interpretato da Alberto Sordi).
La traduzione di una battuta intraducibile come "Werewolves? There, wolf. There castle." oggi non sarebbe così geniale e, diciamocelo, la vedo abbastanza dura che in edicola oggi spunti fuori qualcosa di amabilmente strambo e genuinamente divertente come Alan Ford.
Perché questo post? Mah…
In ogni caso non prendetela per nostalgia.
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