Ciao Garamond,
qui tutto bene. Il mare è fantastico quindi, per ora, ho deciso che resto qua.
Ti scrivo solo per segnalarti che Zipì ha appena pubblicato sul suo blog quella famosa intervista su MAÈSTRO dove poi parli anche di The Walking Dead.
La trovi QUI (anche se la colonna a lato te la dovrebbe già aver segnalata).
Salutami tutti anche se non mi mancano per un cazzo.
Ciao,
la tua voglia in vacanza.
ps: ...ma com'è che polemizzi sempre? E, dopo dieci anni, come fai ad averne ancora voglia?
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venerdì 8 aprile 2011
lunedì 14 febbraio 2011
Tante persone in piazza contano eccome.
"Quando Berlusconi ha preso il 30% dentro c’era An con il 12% e quindi Berlusconi ha preso il 18%, il 18% del 67% che sono andati a votare è l’11% di quelli che hanno votato, che hanno dato il voto a Berlusconi. L’ 11%, quindi 4 milioni di persone, un partitino del cazzo, un piccolo partitino. È un perdente quest’uomo, è un vecchio senza prostata, senza cappelli che ha perso politicamente, 4 milioni di persone con dieci televisioni, cento giornali, miliardario e senza opposizione è un fallito, è il passato." (Beppe Grillo)
Capite perché minimizzano la manifestazione di ieri? 290 piazze piene piene di persone (1 milione? Non lo so quante, ma comunque tante) che dicono "vattene" contano eccome.
E glielo danno qualche pensiero ad un uomo che ieri - ieri, non certo oggi – lo votavano 4 milioni di persone.
Capite perché minimizzano la manifestazione di ieri? 290 piazze piene piene di persone (1 milione? Non lo so quante, ma comunque tante) che dicono "vattene" contano eccome.
E glielo danno qualche pensiero ad un uomo che ieri - ieri, non certo oggi – lo votavano 4 milioni di persone.
martedì 1 febbraio 2011
Eventi epocali per la cultura.
È una grande notizia. Una di quelle per cui se in Italia esistesse davvero una parvenza di industria culturale, ieri l'avremmo letta su tutti i quotidiani nazionali. Ad Angoulême, l'italiano Manuele Fior si è aggiudicato il premio per il miglior libro a fumetti con "Cinquemila chilometri al secondo". E per contare gli italiani che negli anni si sono aggiudicati quel premio così prestigioso, bastano le dita di una mano.
Ora, se non sbaglio, il libro di Fior si era già aggiudicato nel 2010 il premio come miglior libro a Lucca.
Ma se è vero che i premi sono sempre premi (quindi con un loro valore in quanto espressione del plauso di una comunità), è vero anche che i due premi non sono nemmeno lontanamente confrontabili.
Perché? Perché quello della Fiera di Angoulême è, appunto, un premio che matura all'interno di un Paese che da sempre possiede un'industria culturale e, nello specifico, ne ha una dedicata al fumetto.
L'Italia non ha mai avuto nulla di tutto questo, al massimo alcuni momenti di grande vivacità, pochi esempi di artigianato di grande valore e altrettanti di riuscita imprenditorialità. Ma manca assolutamente un collante che tenga insieme tutto questo perché negli ultimi 30 investire nella cultura è sempre stata l'ultima delle priorità di noi italiani (e quindi, a tutti i livelli della vita sociale, la prima da scartare di fronte a qualunque evenienza).
Applaudo con grande felicità al premio che la giuria del Festival di Angoulême ha voluto tributare al 35enne autore di fumetti italiano e consiglio a tutti di acquistare QUI il suo bellissimo libro pubblicato in Italia da Coconino/Fandango.
Ora, se non sbaglio, il libro di Fior si era già aggiudicato nel 2010 il premio come miglior libro a Lucca.
Ma se è vero che i premi sono sempre premi (quindi con un loro valore in quanto espressione del plauso di una comunità), è vero anche che i due premi non sono nemmeno lontanamente confrontabili.
Perché? Perché quello della Fiera di Angoulême è, appunto, un premio che matura all'interno di un Paese che da sempre possiede un'industria culturale e, nello specifico, ne ha una dedicata al fumetto.
L'Italia non ha mai avuto nulla di tutto questo, al massimo alcuni momenti di grande vivacità, pochi esempi di artigianato di grande valore e altrettanti di riuscita imprenditorialità. Ma manca assolutamente un collante che tenga insieme tutto questo perché negli ultimi 30 investire nella cultura è sempre stata l'ultima delle priorità di noi italiani (e quindi, a tutti i livelli della vita sociale, la prima da scartare di fronte a qualunque evenienza).
Applaudo con grande felicità al premio che la giuria del Festival di Angoulême ha voluto tributare al 35enne autore di fumetti italiano e consiglio a tutti di acquistare QUI il suo bellissimo libro pubblicato in Italia da Coconino/Fandango.
domenica 30 gennaio 2011
Telltale Games, je t'adore!
Prima Sam e Max, poi Monkey Island, presto – pare, si dice, si mormora – The Walking Dead (prima ancora Bone, ma nessuno ama particolarmente ricordarlo) e ora....
Ragazzi, c'è bisogno di dire quali sono i prossimi passi che i fan si aspettano da voi?
Coraggio, lo sappiamo che solo voi potete farcela.
Ragazzi, c'è bisogno di dire quali sono i prossimi passi che i fan si aspettano da voi?
Coraggio, lo sappiamo che solo voi potete farcela.
lunedì 18 ottobre 2010
E ora qualcosa di completamente diverso.
Adoro le giornate in cui per caso scopro qualcosa.
Tipo che qualcuno sta lavorando al terzo capitolo delle avventure dei Ghostbusters.
Speriamo che concretizzino l'idea per il personaggio di Bill Murray.
Tipo che qualcuno sta lavorando al terzo capitolo delle avventure dei Ghostbusters.
Speriamo che concretizzino l'idea per il personaggio di Bill Murray.
venerdì 24 settembre 2010
Mi manca John Byrne.
(No, non è morto. Quello è il blog di Voglino)
Sì, mi manca un sacco il suo segno, la sua capacità di giocare con il fumetto (che in Italia non sia mai esistita una raccolta in volume del suo strepitoso ciclo di storie di She-Hulk è uno dei tanti indici della rozza ignoranza del nostro mercato editoriale) e, soprattutto, mi manca la sua inequivocabile tendenza ad essere un rompicoglioni.
Anche per questo sono felicissimo che la casa editrice 001 pubblicherà prossimamente in 6 volumi tutta la saga dei Next Men.
Torna presto John!
(...anche se sono quasi convinto che Byrne, a giudicare da una certa somiglianza, si sia riclonato in Robert Kirkman e che Wilson di Daniel Clowes sia una cronaca a fumetti di che cosa è successo al nostro in questi ultimi anni di invisibilità editoriale)
mercoledì 14 aprile 2010
"I'm Moby Dick and they're after me".
Un post agile (e doveroso, visto che QUI se ne era già parlato) per annunciare che, a otto anni dall'uscita del primo volume, alla fine di questo mese (e in occasione della prossima Napoli Comicon) vedrà finalmente la luce il quarto e ultimo volume de La Dottrina.
La Dottrina è semplicemente un grande fumetto, uno dei più grandi fumetti mai apparsi in Italia.
E "grande" significa tutto insieme "bello, complesso, stratificato, colto, pieno di echi e rimandi alla storia dell'arte e alla letteratura, appassionato, coinvolgente, consapevole del medium e, soprattutto, destinato a imprimere senza mezzi termini al fumetto un percorso".
Grande, insomma.
Lo ha scritto Alessandro Bilotta e Carmine Di Giandomenico lo ha disegnato. Magic Press lo ha pubblicato e gruppo saldatori, in qualità di co-editore, ne ha curato l'editing, la grafica e il progetto di comunicazione.
Senza alcuna inutile modestia e tenendo da parte il discorso sul fumetto (che le chiacchiere stanno a zero: Alessandro e Carmine hanno realizzato un ca-po-la-vo-ro), mi sento di dire che quello che abbiamo fatto noi saldatori con la grafica de La Dottrina rappresenta un unicum nel panorama fumettistico italiano e che, volendo chiudere degnamente, con il quarto volume ci siamo spinti ancora un passo più avanti.
Giocare con la grafica dei regimi per portare alla luce l'immagine di un nuovo regime è stata un'esperienza entusiasmante: dopo Comunismo, Fascismo e Chiesa Cattolica, stavolta è il turno del culto del corpo proprio del Nazismo.
Ovviamente Nazismo a modo nostro.
Perché noi siamo Moby Dick e tutti gli altri possono solo starci alle calcagna.
Se volete guardarvi la copertina per intero (e sfidarvi a scoprire dove andranno a parare le vicende de La Dottrina: sapendo cosa leggere e dove leggerlo, sulla copertina c'è già tutto quello che vi serve a capire) cliccate QUI.
giovedì 11 marzo 2010
V come Voglino.
A differenza del sottoscritto, l'amico Andrea Voglino vuole ancora credere che non tutto sia perduto e così, per evitare di sprofondare nel malmostoso baratro, ha appena fondato un movimento progressista il cui simbolo (by Ale Giorgini di MondoPopToons) è quello che vedete qui sopra (maggiori notizie sul movimento, QUI).
Lo segnalo volentieri a voi 5 lettori e 1/2 e alla Digos (che è pregata di non presentarsi a casa Voglino prima delle 9 di mattina, che il nostro prima di quell'ora fa fatica a gestire la consecutio).
È tempo che l'Italia si svegli: portiamole il caffè a letto.
giovedì 14 maggio 2009
Buone notizie!
L'annuncio in seconda di copertina del catalogo Mega di questo mese, presuppone due buone notizie.
La prima è che esce per la Black Velvet dell'amico Omar Martini il libro Le straordinarie opere di Alan Moore, opera definitiva sul barbuto genio di Northampton (con annessa intervista esclusiva) firmata da George Khoury pubblicato negli USA da TwoMorrows Publishing.
E la seconda… che per adesso la possono intuire solo gli addetti ai lavori.

("Quanto più stringete la presa, Tarkin, tanti più sistemi vi sgusceranno via tra le dita.")
In entrambi i casi, grande Omar!
La prima è che esce per la Black Velvet dell'amico Omar Martini il libro Le straordinarie opere di Alan Moore, opera definitiva sul barbuto genio di Northampton (con annessa intervista esclusiva) firmata da George Khoury pubblicato negli USA da TwoMorrows Publishing.
E la seconda… che per adesso la possono intuire solo gli addetti ai lavori.

("Quanto più stringete la presa, Tarkin, tanti più sistemi vi sgusceranno via tra le dita.")
In entrambi i casi, grande Omar!
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