mercoledì 4 aprile 2012

L'elefante in salotto.

Confesso che una volta mi ci incazzavo. "Ce sformavo" come dicono nella Capitale.
Oggi però la cosa mi fa soprattutto ridere per quanto è ormai diventata patetica. Dovrebbe farmi pena per questo ma, mi sono detto un giorno, la mia pena la lascio per cose più importanti.
Per cui pago i miei bei 6 euro e 80 centesimi all'edicolante e, una volta all'anno, mi godo sorridendo lo spettacolo dell'elefante in salotto.

Perché è sempre bello sfogliare L'annuario del fumetto di Fumo di China e scoprire che, se non fosse per Andrea Antonazzo che lo segnala tra i suoi 5 titoli dell'anno, nel 2011, per la masnada di Fumo di ChinaThe Walking Dead non è proprio esistito.

Meglio: è certamente esistito negli USA (dove, come illustra la tabella riportata a pagina 54, tra i primi 20 paperback più venduti dell'anno ben 9 sono della serie TWD. E dove Image Comics, grazie alle copie che TWD ha venduto, è passata dal 5° posto del 2010 al 3° del 2011) ma non in Italia.

E questo, nonostante nelle fumetterie italiane TWD sia la serie americana più venduta in volume.
Nonostante sia il fumetto più venduto da sempre su IBS (occupando costantemente le prime 10 posizioni della classifica dei fumetti più venduti).
Nonostante sia una hit di vendita su Amazon e BOL (le altre due librerie che, con IBS, si spartiscono il mercato della vendita online in Italia)
Nonostante, sempre su IBS, sia uno dei pochi titoli a fumetti (anzi, credo l'unico negli ultimi mesi) che vende esattamente come gli altri libri non a fumetti.

E questo solo per parlare dei numeri.

Poi ci sarebbe – roba da niente – la qualità del lavoro di Robert Kirkman, Tony Moore e Charlie Adlard, gente che è riuscita a creare una narrazione seriale che va avanti da quasi 10 anni e che, mese dopo mese, è in grado di coinvolgere sempre nuovi lettori.

Ma di tutto questo a Paolo Guiducci e ai suoi pards pare proprio che non gliene freghi niente.
Tutti intenti a farsi i seghini su Bonelli e i bonellidi, loro fanno informazione come dicono loro e parlano solo di quello che vogliono loro.

Per carità, legittimo. Patetico ma legittimo. A patto che non si cerchi di venderla come una rivista che fa il bilancio su quello che, fumettisticamente parlando, è avvenuto nel 2011 in Italia.
Perché, dati alla mano, semplicemente non lo è.

A questo punto, poi, sottolineare che, nel bilancio del 2011, nemmeno una parola sia stata spesa per la qualità della nostra ristampa di The Rocketeer di Dave Stevens o di quella di Leo Pulp di Nizzi e Bonfatti (sarebbe bello ogni tanto ricordare che è stato quello il primo esperimento di serie a colori della Bonelli), beh, sarebbe davvero sparare sulla croce rossa.

Sorrido e mi consolo pensando che questa fitta schiera di braccia rubate al passaggio dei generi alimentari sul lettore di codici a barre non si è nemmeno accorta che nel 2011 è uscito Fantomax di Luigi Bernardi e Onofrio Catacchio, uno dei pochi momenti di seria e valida produzione fumettistica italiana degli ultimi anni che, per un attimo, ci ha fatto sperare che il fumetto in Italia non fosse ormai definitivamente spacciato.
Certamente loro Fantomax non l'avranno visto (come buona parte di chi si occupa dei premi fumettistici italiani, va detto). Ovvio, dove non c'è la cecità selettiva su quello che c'ha sopra il marchio saldaPress, subentra quell'altra che viene a forza di rincintrullirsi di pugnette su Tex e Zagor.

16 commenti:

  1. politicamente corretto. Consiglio, come etichetta per il post "Facciamoci tanti amici".
    Ora: quando parlo del fatto che manca ANCHE una informazione di settore ANCHE per gli addetti, sono pazzo?

    cmq, sono solidale :)

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  2. C'ho l'etichetta "amicizie" ma mi ero dimenticato di metterla a questo post. L'aggiungo subito.
    Per il resto, lo sfascio è assolutamente trasversale (e anche per quello ormai di FdC ci rido su invece di incazzarmici): cambiare le cose nel fumetto italiano a partire da FdC sarebbe come mettere mano alla riforma del lavoro partendo all'articolo 18.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Meno male che non ti sei incazzato. :)))

    Giusto per curiosità si parla di Daw sull'Annuario? ;)

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  5. Quando c'hai raggione c'hai raggione.
    Mi chiedo solo come possa ancora esistere FdC.
    Colpa di quelli che "non mi piace lasciare a metà una serie"?

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  6. Sai che anche secondo me è quello? Quello insieme ai soldi dell'ACLI (che in Italia con la Chiesa fai sempre centro).

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  7. Per completezza di informazione puoi dirci se l'omissione ha riguardato solo la Saldapress o anche altri editori ?
    Giusto per capire il perchè del silenzio totale che ha investito la casa editrice in questione.
    In soldoni: l'omissione deriva da antipatia verso Saldapress o da disinteresse verso editori meno famosi (anche se qualitativamente molto validi)?

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  8. I motivi non li so e sinceramente non mi interessano nemmeno.
    Parlo del caso di TWD solo perché, anno dopo anno, è diventato macroscopico (per i numeri di cui sopra) e quindi è difficile ascriverlo al caso "eh ma le cose che si pubblicano in Italia sono tante e quindi è normale che qualcosa resti sempre fuori".
    Se poi mi chiedi un mio parere, credo che sia un mix dei due motivi che indichi tu.

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  9. Ed è di nuovo RECORD!!! Nei 100 libri più venduti da IBS negli ultimi 15 giorni, 11 sono i nostri THE WALKING DEAD (per inciso, unico titolo a fumetti presente nella classifica).

    http://www.ibs.it/100/100pge.asp?rz=1

    (poi uno può anche scegliere di non parlare di questa cosa, per carità...)

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  10. eh si, se dovessimo parlare di tutti i furbetti che prendono sovvenzioni ci faremmo troppi nemici....

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  11. Ma magari quelli di FdC non sono nemmeno furbetti. È solo un dato di fatto che facciano riferimento all'ACLI.

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  12. cazzo andrea. Ancora con Fumo di China... eddai... ma è rosicare che Gina Lollobrigida non te la dà, ORA....

    sei un necrofilo così...

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  13. Come tante altre cose, FdC è semplicemente un contenitore obsoleto gestito da gente obsoleta. Tenendo conto che è FdC, è quasi normale (aveva lo stesso problema pure vent'anni fa).
    E' più grave quando lo stesso problema ce lo hanno siti come CUS.

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  14. vedi caro Cicca, non sei degno nemmeno ri una replicuccia o di una puntualizzazione dai diretti interessati

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  15. Cosa vuoi che replichino a qualcuno che gli mette nero su bianco (anzi, bianco su nero, visto il template del blog) i motivi oggettivi per cui, oltre ad essere un contenitore obsoleto gestito da gente obsoleta (come scrive anche il Rrobe), sono patetici?
    C'è poco da replicare o puntualizzare senza farsi ridere dietro (ulteriormente).

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