
Lì, in 20 righe contenute in un box, Licari analizza qualcosa (di solito una storia, il lavoro di un autore o una linea editoriale) e poi dispensa un suo consiglio.
Questo mese il consiglio è dedicato al nostro Oudeis e, con esso, al buon Carmine Di Giandomenico che ne è l'autore.
Vi ricopio qui la parte finale del "consiglio" di Licari:
"Ma la storia? La storia, accidenti, non c'è: pare invece di assistere a deliri personali dell'autore. Non si capisce l'inizio, lo svolgimento e la fine. Per non ricadere nell'inganno post-moebiusiano, urge sceneggiatore. Poi nessuno fermerà Di Giandomenico.".
Ma… ma… Licari, sveglia!
Lo sceneggiatore c'è!
Ce ne sono addirittura due: uno e Carmine e l'altro si chiama… Omero.
Conosce Omero? Ha scritto solo un paio di libri ma secondo me è bravino (e ha anche suggerito l'introduzione di Oudeis, se ne è accorto?).
Poi, volendo, potrei anche spiegarle per filo e per segno di che cosa parla la storia che LEI non ha capito (perché generalizzare? Magari è solo un suo limite, no?), indicarle dove inizia e dove finisce e -e qui sì sono d'accordo con lei- dove si innestano i deliri dell'autore che però, secondo me, sono parte integrante della storia.
E forse, davvero, nessuno fermerà Di Giandomenico, ma non tanto perché ha dimostrato di essere un grande disegnatore come suggerisce anche lei, quanto perché Carmine, a differenza di tanti altri autori, ha ancora il coraggio e la voglia di mettersi in gioco anche in un progetto strutturato e complesso com'è in realtà Oudeis.
Ovviamente Licari si fa per parlare, ma stavolta accetti lei il mio di consiglio e provi a rileggere i due libri di Oudeis con mente più aperta.
Babo, tu lo sai: tutto questo è SOLO colpa tua! – CIC!
RispondiEliminaCarmine for President!
RispondiEliminaOudeis è spiazzante... la componente esistenzial-personale che s'innesta ambiziosamente sul sottotesto omerico è un rischio di cui - casomai - occorre saper indagare le imperfezioni ed è una cosa che in 20 righe non si può fare (se si vuole essere onesti con l'autore e con i propri lettori...). Naturalmente Carmine non ha alcun bisogno di scudieri o guardie del corpo: il suo lavoro (di scrittore visivo) è sul ring e si difende da solo. Parafrasando un grande sceneggiatore: "plot... plot... plot... a furia di pensare alle trame il rischio è di rimanere impantanati".
RispondiEliminaDetto come l'ha scritto Andrea è molto meno incazzoso di come l'ho postato io, vero? – CIC!
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