venerdì 4 febbraio 2011

Ci vorrebbe un evento.

Forse in Italia leggiamo ovunque tante chiacchiere intorno al fumetto – troppe chiacchiere – perché da troppo tempo nel fumetto italiano non avviene un vero evento che porti le chiacchiere a zero.
Mi sforzo di pensare qual è stato l'ultimo evento che, come lettore, mi ha coinvolto veramente e mi rendo conto che devo andare indietro con la memoria di tanti anni. Troppi anni.

3 commenti:

  1. Fior a Angouleme è un piccolo evento, no? :)

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  2. Sì, è un evento, forse anche grande. Ma, per i motivi di qualche post fa, è un evento che rimane inter nos.

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  3. Concordo con Petrucci (e ci sarebbe anche Gipi con gli Appunti di Una Storia di Guerra, in tempi recenti, ad Angouleme); ma forse si intendeva "evento" nell'accezione popolare.

    Ecco, io di eventi "popolari" mi ricordo le uscite dei nuovi numeri uno dei Bonelli dei tempi d'oro. Tipo dopo l'onda del successo di DD, quando uscirono Nick Raider e Nathan Never. Quello secondo me è stato uno degli ultimi eventi fumettistici non relegati SOLO agli appassionati di fumetti. Ma proprio per la natura "popolare" dei Bonelli primi anni '90.

    Il film di Dylan in uscita nei prossimi mesi sarebbe potuto essere una grande occasione (se non per tutto il fumetto, almeno per l'universo bonelliano), ma viste le premesse rischia di essere, purtroppo, ininfluente. Voglio proprio vedere se Mollica riuscirà a parlare bene anche di questo film.

    (Mollica, che poi è uno dei problemi del fumetto, in Italia, dato che nonostante la buona volontà, per il giornalista sembrano esistere solo Manara, Pratt, Crepax e la Disney(.

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