lunedì 29 marzo 2010

Con l'amore nel cuore.

Ieri da buon cittadino anche io mi sono recato alle urne e, con quell'amore nel cuore che ci ha più volte raccomandato il nostro glorioso Premier, non mi sono limitato a votare un solo partito (o conglomerato di partiti o deriva democratica in forma di coalizione di interessi comuni) ma, proprio perché l'amore deve vincere sull'odio e l'invidia, li ho votati tutti.
Dal primo all'ultimo.

Solo ad uno scrutatore comunista (che quindi non vuol far trionfare l'amore) potrebbe venire in mente che la mia amorevole scheda elettorale debba essere considerata nulla.

Che vinca il meno peggio (se esiste).

15 commenti:

  1. E a che è servito, Ciccarè?

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  2. Più o meno a quello che sarebbe servito se avessi votato uno dei 4 schieramenti in lizza (PD, PDL, UDC e Grillo) e in cui non mi riconoscevo nemmeno volendomi turare non solo il naso ma anche tutti gli altri orifizi dislocati sul mio corpicione: a niente.
    Ma sono troppo pigro per mettermi lì e fare verbalizzare che non ritiravo la scheda e a farmi guardare in cagnesco dagli scrutatori.

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  3. …e poi il mio era un gesto d'amore. Li amo tutti quindi come si fa a scegliere? Io li voto tutti.

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  4. Mah. Dire che PD, UDC e Grillo sono uguali al PDL mi sembra fuori dal mondo, visto che i primi non hanno instaurato un regime e il secondo si, ma tant'è.
    Comunque vada avremo il Paese che ci meritiamo.

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  5. Quindi l'ennesimo voto "per paura di…"?
    Ma non hai mai l'impressione che qualcuno con questa cosa ci marci?

    ps. abbiamo già il paese che ci meritiamo.

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  6. Forse, anzi sicuramente dato lo spoglio dei voti, abbiamo davvero GIA' il paese che ci meritiamo, ma se non proviamo nemmeno a cambiarlo nell'unica maniera democratica possibile, cioè con il voto, allora ce lo meritiamo anche se non ce lo meritiamo.
    Bah... io mica ce l'ho con te, alla fine: ce l'ho con chi ha demandato al voto di altri la difesa dei propri diritti fondamentali (lavoro, salute, istruzione) dandoli ancora per scontati nonostante la cronaca di tutti i giorni.
    Se non bastano neanche crisi e tangentopoli 2 per tirare giù questo governo, allora siamo veramente al "si salvi chi può, e vaffan@ulo tutto".
    Compresi i bambini, compreso il futuro.

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  7. Perfettamente d'accordo, i diritti fondamentali non vanno dati per scontati, soprattutto di questi tempi.
    Ma dei partiti candidati chi seriamente diceva "votate me perché io sono in grado di garantirveli"?

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  8. Vista la confessata pigrizia...non capisco perchè hai fatto lo "sforzo" di arrivare sino al seggio!

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  9. Il seggio ce l'ho sotto casa, mi andava di uscire a fumarmi una sigaretta e mi pareva esteticamente bello mettere tutte quelle croci su un'unica scheda. Non credo per altro.

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  10. Una passeggiata nel parco, salire su un banchetto/panchina e tenere un bel comizio (su argomento a scelta) non era meglio?

    P.S.: Senza contare che fumare fa male :-))

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  11. Prego. Se vuoi farlo, accomodati: hai tutta la mia benedizione. Anche senza fumare.

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  12. Beh, io sono uscito di casa e sono arrivato fino al seggio (che non ho sotto casa) per votare (voto sulla casella giusta o quella sbagliata possiamo anche discuterne). Il suggerimento era per te che ti sei preso la briga di uscire e di arrivare al seggio (sotto casa) per... non fare niente (perchè il tuo voto "estetico" corrisponde al niente). Niente per niente una passeggiata al parco con annesso discorso alle folle sui mali del mondo e sul "non vale la pena perchè tanto è tutto un magna magna" forse sarebbe stato un gesto meno sterile.

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  13. Nel TUO mondo un gesto estetico corrisponde al niente. Nel MIO ha ancora un senso.
    Tu hai votato? Hai tutta la mia stima. L'altissima qualità del dibattito politico che sta seguendo a questo voto dimostra chiaramente che anche il tuo è stato, in fondo, un gesto estetico.

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  14. Sicuramente tu, ed il 40% degli aventi diritto che non hanno votato o hanno espresso un voto nullo, non avete fatto nulla per fare innalzare il dibattito polito, tranne dare al nostro silvio un'ulteriore investitura per continuare con il suo scempio delle istituzioni italiane. Purtroppo a distruggere (anche con l'indifferenza) non ci vuole niente, ma per ricostruire (quando ci si riesce)ci vogliono spesso dolore e sofferenza (purtroppo molti non vogliono ricordarsi di cosa c'è voluto per uscire dal regime fascista, 20 anni di repressione e una guerra con quasi mezzo milione di morti solo in Italia)...e con questo chiudo il discorso perchè, purtroppo, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

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  15. Ma, senti, possibile che la questione si debba sempre ricondurre a Silvio e a quelli che, non votando, legittimano lo sfacelo.
    Qui siamo sempre dalle parti di Rifondazione che fa cadere il Governo ed è causa di tutti i mali.
    Possibile che le cose stiano davvero così?
    Se lo scontro deve essere tra Silvio e i non votanti, voi votanti non servite chiaramente a un cazzo quindi toglietevi dalle balle e lasciate fare a chi, si ha tutte le colpe, magari se si impegna, a differenza vostra, riesce anche ad avere qualche merito. O no?

    (warning: paradox! paradox!)

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